La lingua che io parlo,
non esiste se non in quel momento,
e solo in quello,
in cui con vibrazioni e strofe
miste squarciando il bel tacere ...
Io favello!
Una voce chiara e forte a scandire cristallini endecasillabi,
e in pochi istanti nella stupenda cornice del Giardino della
Casa del tè l'andirivieni usuale, i brusii, i volti distratti
cessavano, per fare posto a un'attenzione e un silenzio da
brivido, in cui ciascuno si lasciava portare dalla magia del
teatro. "Il ritorno di Cirano": dodici minuti di poesia alta
e intensa, a far rivivere un personaggio unico, tenero e incontenibile
quale è l'eroe dal gran naso. Gualtiero il Contafrottole,
per la terza estate a Certaldo, ha fatto centro presentando
col valido contributo di Reno alla chitarra e al canto, uno
dei pezzi forti del suo nuovo spettacolo, "Storie col Naso".
Ma non cercate di sforzarvi per indovinare le battute, anche
se conosceste Rostand a menadito sarebbe uno sforzo inutile:
quello che vedete è un "Cirano ritornato" e le sue rime gliele
presta tutte, dalla prima all'ultima, un Contastorie dei nostri
giorni. Non rinunciate a questo inimitabile Cirano, e non
perdetevi tutte le altre "Storie col Naso" di Gualtiero. NOTA
TECNICA Da quest'anno mi sono dotato di un impianto portatile
di amplificazione voce, con microfono AKG "levalier" a filo.
Potrete quindi offrire lo spettacolo del Contafrottole al
vostro pubblico anche in situazioni acustiche non ottimali.