UN CONCERTO MUSI-COMICO
Cosa
ci si può aspettare da un quartetto d'archi?
L'esecuzione appassionata di un progranna classico?
O magari il confronto con il grande repertorio, tra evoluzioni
narrative e virtuosismi?
Di solito è ciò che accade. DI SOLITO.
Qui è la fantisia a regnare sovrana e la libertà, grande ed
inaspettata, va a braccetto con l rigore.
Il QUARTETTO EUPHORIA, contagiato dal virus fantastico della
Banda Osiris che ha accompagnato nella tournèe invernale di
"Roll Over Beethoven" si esibisce ina una cornice che solo
inizialmente è quella seriosa dei concerti classici. Le partiture
di Gounod e Tchaikovskji si trasformano in brani dei Beatles
e in pimpanti citazioni da cartoon. Riconoscete le prime battute
della Marcia Turca mozartiana?!? Presto svaniranno fondendosi
con quelle di un ragtime. Ecco così che Bach fa l'occhilino
a Mary Poppins, Cole Porter duetta con Mozart e i Beatles
passano per il Carnevale di Venezia. Nulla, degli inizi misurati,
lascia presagire il caos sonoro che scuoterà musiciste e patiture,
attraversandole come un ciclone e riportandole alla tranquillità
iniziale solo al termine dei brani. Bastano pochi minuti e
la confusione si sostituisce alla logica. E' sufficiente un
indizio, un tantino di, un rien de, che si passa subito ad
altro. Nessuno stupore, quindi, se il quartetto si trasforma
sotto i vostri occhi in una macchima da scrivere, gli archetti
diventano oggetti di scena e gli strumenti rivelano possibilità
di utilizzo impensate. E allora, a questo punto, si può ancora
dire di assistere ad un concerto? Le musiciste sono reali?
E' burla? O verità? Noi preferiamo semplicemente pensare che
la musica abbia bisogno di essere, oltre che ascoltata, vista
e gustata.
Tutto qui.
IL
QUARTETTO EUPHORIA:
Marna Fumarola violino
Michela Munari violoncello
Anna Tenore viola
Alessia Massaini violino