Tre volti, tre storie, tre voci, una sola passione: le conzoni
degli Anni Trenta e Quaranta, quel "Tulli-Tulli-Tulli-Pa"
che evoca grosse radio a valvole e buoni sentimenti, un'Itlaia
in bianco e nero (il bianco dei telefoni dei film di allora,
il nero di una guerra ancora dietro l'angolo) e signorine
da marito. Ma il Trio Carbone (Beatrice Barbuio, Stefania
Carboni e Stefania Maggio: tutte e tre marchigiane) non predica
la nostalgia, la reinterpreta. E lo fa con ironia, mescolando
comicità e musica, eventi scenici e gag musicali, controcanti
e battute, solfeggi e humor tutto al femminile. Come trio
sono nate cinque anni fa, con la "benedizione" di
Sandra lescano (componente dell'indimenticato gruppo vocale
omonimo) gli arrangiamenti del Maestro Franco francolini.
Ognuna delle tre artiste ha però alle spalle un curriculum
già consistente (musicale per Stefania Maggio, teatrale
per le altre due) che non ha mancato di fornire loro gli strumenti
necessari a sviluppare una sinergia di talento, intuizione,
stile e virtuosismo talmente originale da renderle immediatamente
riconoscibili già alle loro prime apparizioni sulla
scena. Dopo molte le apparizioni televisive e cinematografiche,
questa volta si confrontano con un palcoscenico un po' diverso:
la strada, dove non mancheranno il divertimento, l'improvvisazione
e la freschezza che da sempre questo trio dalle imitazioni.