Yoshi Tomo porta in sé la storia di un modo di fare teatro,di
raportarsi alle gente, di esibirsi,che è sopravissuto a tutto
e vive ancora. Yoshi Tomo il fakiro,lo sputafuoco, il domatore
dei serpenti,l´Ercole spaccacatene l´ illusionista,l´ artista
delle fiere, sdraiato sui vetri aguzzi,avvolto dalle spire
dei suoi pitoni,percorso sul corpo dalle fiamme delle torce,
Yoshi Tomo esalta il genere del fachirismo.
Trentanni di esperienza nei teatri e nelle piazze di tutta
Europa. Una sicurezza. Yoshi Tomo mangia il fuoco (lo mangia,non
lo sputa), si stende sui vetri aguzzi, si fa avvolgere nelle
spire dei suoi serpenti, come un Ercole spacca catene e se
ne libera con facilitá. Yoshi Tomo é instancabile, in mezzo
alle gente ha soltanto voglia di lavorare.di esibirsi, per
la sua e l´altrui gioia.
Che
cosa dicono gli altri: Nei suoi spettacoli conta la sua grande
personalità, la sua capacità di presentare nimeri d fachirismo,
sui vetri o col fuoco,con cui riesce a fare esercizi davvero
unici. D`altronde la sua esperienza trentenale nelle piazze
d`Europa lo rendono uno dei personaggi più noti e contesi
dell`arte di strada. Contano anche i suoi serpenti da 80 chili
che lui nutre, accarezza, ama e protegge come figli. I serpenti
hanno una funzione determinante nel suo successo.
E il gusto intimamente trasgressivo di poterli toccare nello
loro freddezza alimenta questo fascino. Yoshi Tomo è anche
mago, spaccacatene e fa anchora spettacoli ad alto rischio:
legato Mani e piedi e appeso ad una corda che brucia. Yoshi
Tomo ha anche una sua agenzia teatrale dove promuove spettacoli
internazionali di ambientazione medioevale. ( duelli con fuoco,
spadaccini di scherma storica, musici, giulliari,ecc. ) provenienti
per lo più dall Austria e della Slovacchia.
L`immagine del fachiro ci riporta ad un`epoca lontana, percorsa
dal fascino dell`esotico,nella quale l`arte dello spettacolo
era dedita allo svelamento di fenomeni sconosciuti e incredibili.
La romantica figura di questo mago asceta ha atraversato i
secoli da oriente a occidente,conservando ancora oggi la capactà
di incantare le folle.