EUGENIO
SILVESTRINI
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Lo spettacolo inizia con giochi di fuoco. Le torce vengono portate a contatto con diverse parti del corpo, cominciando dalle mani, ai piedi, alla lingua per finire spegnendo, una o più torce contemporaneamente in bocca. Successivamente viene presentato il letto di chiodi, sopra il quale sdraiato di ventre o di dorso, il fachiro, invita a salire sopra se stesso due spettatori per un tempo di cinque secondi scanditi dal puvbblico. Il terzo numero è un esercizio di yoga (nauli kriya), il quale consiste nel creare con i muscoli addominali un'onda verticale che si muove da sinistra a destra e viceversa. Visibilmente l'esercizio è simile all'onda creata dalle danzatrici del ventre, con la differenza che in questo caso il movimento è verticale e non orrizzontale. A questo punto viene ripreso il fuoco per essere sputato o per mangiare una torcia grande da giocoliere. Il finale consiste nello sdraiarsi con il dorso sui vetri, avendo prima rotto una bottiglia, appoggiare il letto di chiodi sulla pancia e far salire in piedi, sopra il letto, uno o due spettatori per tre secondi scanditi dal pubblico. Durante i suoi
spettacoli il pubblico viene coinvolto, oltre che visivamente anche
attraverso attimi di comicità e simpatia che rendono l'esibizione
adatta ai bambini e comunque ideale per un pubblico misto.
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Eugenio
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