PENNABILLI (Pesaro e Urbino) - Sabato 24 febbraio 2001 alle ore 21.30 sul palco del Teatro Vittoria di Pennabilli andrà in scena "Solo Macbeth" di e con Angela Malfitano.
Si tratta di un assolo d'attrice tratto da uno dei testi più misteriosi di Shakespeare.
Il Macbeth è "luogo" di antitesi umane e linguistiche, punto d'incontro d'identità e metafore, che si intrecciano per generare altre verità.
Tappa finale di un percorso durato circa due anni, e che ha prodotto diversi spettacoli, la rappresentazione di sabato vede una sola attrice-autrice in scena, impegnata a restituire, con le sue peculiarità fisiche e vocali, una favola "noire" sospesa fra comicità e tragicità.
La storia e lo spirito del testo vengono raccontati nelle loro forme strazianti, macabre e grottesche da una Lady Macbeth che reinterpreta tutti i personaggi rivelando il suo amore per il Re scozzese.
Così la Lady-Strega riannoda i fili di una trama fedele alla narrazione Shakespeariana e al tempo stesso trasgressiva, che fa breccia nel presente, crea nuovi simboli, altri modi recitativi, diverse dinamiche drammatiche e soprattutto permette di tracciare nuovi percorsi di visione.
Nel lavoro di Angela Malfitano c'è una linea precisa di ricerca e di approfondimento: dalle eroine del mito greco (Giocasta, Medea, Clitemnestra) a quelle della storia contemporanea (Fraulein); sempre eroine negative ma cariche di azione e passione.
BIOGRAFIA DELL'AUTRICE
Angela Malfitano si è formata soprattutto alla "scuola" di Leo de Berardinis. Durante la sua attività artistica ha avuto incontri importanti anche con Marco Baliani, Thierry Salmon, Claudio Morganti e Renata Molinari. I suoi spettacoli come attore-autore sono stati: "La morte della sacerdotessa", da Durrenmatt (Premio Biennale Giovani Artisti Europei '92) presentato a Milano nel '93 al teatro Arsenale; "Fraulein", da Fo e Schubert, presentato a Milano nel '95 al teatro di Porta Romana (Un Palcoscenico per le Donne); "Né venerdì né sabato", da Fo e Yourcenar, presentato a Milano nel '96 al teatro Greco; "Lady e Macbeth-la grazia e le cose turpi". Affianca all'attività di attrice e regista, anche quella di insegnante, collaborando, tra gli altri, con la Facoltà di Spettacolo dell'Università di Bologna.
"Solo Macbeth-ultimo atto" è la tappa conclusiva di un lungo viaggio attraverso il testo più misterioso di Shakespeare. Questa volta sola, in scena, piena di tutto quello che ho fatto coi miei compagni fino a qui. Questa volta ancora più nuda e desiderosa di andare più in fondo al mistero. Ai misteri del testo incompiuto, al mistero della relazione tra la Lady e Macbeth. Al mistero della maternità della Lady, su cui avevo già incominciato a lavorare prima ancora che gli avvenimenti della mia vita irrompessero nella storia scenica. I ritmi del mio corpo e le trasformazioni della maternità hanno così accompagnato e sostenuto la ricerca artistica. Nello spettacolo ritroverò i miei personaggi grotteschi: le streghe, i sicari, il Guardiano che ospiterà il pubblico e l'attrice che interpreta Lady Macbeth. Una Lady-Strega, nel senso più alto del termine, che riannoda i fili di una trama in parte fedele alla narrazione shakespeariana, in parte trasgressiva, che fa breccia nel presente, crea nuovi simboli, diverse dinamiche e cerca di tracciare nuovi percorsi di visione. Come è sempre stato d'altronde nel lavoro che ho fatto con i testi e le figure di eroine che ho portato in scena. Questo spettacolo vuole essere una favola noire sospesa fra tragicità e comicità, vuole essere una grande idiozia piena di cose terribili, vuole parlare con tutti (soprattutto a quelli che non sanno nulla di Shakespeare), vuole canticchiare quella canzoncina inglese "Why must the show go on?"
(ANGELA MALFITANO)
DICONO DI LEI
"Angela Malfitano, attrice che ben sa coniugare il comico e il tragico, il grottesco con il drammatico, presenta uno spettacolo che si può considerare la tappa conclusiva di un viaggio di ricerca espressiva iniziato anni fa. All'interno di un triangolo nero, Lady Macbeth si sdoppia e si moltiplica, ora strega, ora sicario, ora re, ora regina, per riannodare tutti i fili narrativi della tragedia shakespeariana". (Magda Poli - Corriere della sera)
"Dalle esigenze fascinatrici di una "favola noire", nasce lo splendido gioco di luci messo in scena per ammaliare e creare un significato. Su due pareti nere che si chiudono al centro in un angolo buio e pauroso, si imprime il sangue dei delitti e si proiettano ombre e coltellate di luce che inchiodano i personaggi nelle loro passioni. Le visioni del re vanno in scena nel bel mezzo di un disco party e un portinaio dell'inferno vaneggia in dialetto. Ma il testo è alla lettera (e cioè sublime) e la rappresentazione coraggiosa. Solo Macbeth è uno studio suggestivo". (Fabrizio Tassi - Libertà)
"L'idea della Malfitano di introiettare il regicidio nel subconsio di una Lady-strega condannata a rivivere in eterno il delitto, (...) prende rilievo grazie al buon dominio della voce e del corpo in una esplosione delle 'schegge impazzite' della vicenda, con bruschi e laceranti passaggi che contemplano anche fulminee evocazioni in grottesco, nella parlata bolognese, dalle figure della notte, streghe e demoni. Fino a trasformare una prova di abilità interpretativa in uno spettacolo coinvolgente". (Ugo Ronfani - Il Giorno)
Crediti: di e con Angela Malfitano, assistenza Isadora Angelini, luci Tommaso Rossi e Davide Pujatti, oggetti in ferro Pier Paolo Paolizzi
Ingresso L.15.000 (ridotti e sino a 26 anni L.10.000)
Info: tel/fax 0541910047 Invia un messaggio
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