Teatro Ragazzi: un progetto per le scuole
Da Gennaio ad aprile 2001, 15 spettacoli nei teatri del Montefeltro

Tra gennaio ed aprile 2001, i Teatri in rete del Montefeltro riserveranno le loro poltrone agli alunni delle scuole del territorio.
"Teatro ragazzi" è il titolo del progetto che prevede 15 rappresentazioni per giovani spettatori, in orari mattutini e pomeridiani.
Al teatro Vittoria di Pennabilli sono previsti 3 spettacoli, dei quali riportiamo le schede di seguito (segnaliamo che altri due spettacoli, annunciati in precedenza su questa pagina, sono stati trasferiti ad altra sede):

Domenica 18 febbraio 2001 ore 16.30
ARRIVANO DAL MARE (Cervia) presenta
"Pinocchio dei legni"

Riduzione di Luì Angelini, Paola Serafini e Stefano Giunchi
Di Luì Angelini, Paola Serafini e Stefano Giunchi
Regia Stefano Giunchi
Musiche Stefano Bertoli

Di Pinocchio tutti sanno: è un classico. "Un classico non ha mai finito di dire quello che deve dire" a dirlo è Italo Calvino (ormai un classico anch'egli). Dunque Pinocchio non ha mai finito di dire quello che deve dire: è un burattino. I burattini sono di legno: il legno ha le sue radici lontane nel tempo. "C'era una volta un pezzo di legno": Pinocchio è legno. Questi assunti sono il punto di partenza di Paola Serafini, Luì Angelini e Stefano Giunchi per la messa in scena di alcune delle avventure capitate al Burattino (che era una marionetta). Due sono i filoni dello spettacolo: le avventure di Pinocchio, ciò che gli accade e ciò che noi (voi, tutti) ricordiamo che gli sia accaduto: le sue bugie e le conseguenze nasali, i guai con la giustizia, le balene che erano pescicani, il paese dei balocchi dove si diventa somari, la Fatina un po' mamma e un po' bambina, gli animali saggi e quelli imbroglioni, i burattinai, i burattini; le avventure del legno: un materiale contemporaneamente scontato e imprevedibile, lavorabile e orgoglioso, povero e sofisticato, quotidiano e dimenticato, preistorico e tutt'ora insostituibile anche in situazioni ipercontemporanee; un materiale talmente a largo spettro da evocare non un proprio universo, ma molti propri universi: in questi molti universi abita Pinocchio.


Martedì 6 marzo 2001 ore 10
TIB Teatro (Belluno) presenta
"La storia di Pierino e il lupo"

Da "Pierino e il lupo" di Sergej Prokofiev
Con Enrico Messina e Clara Libertini
Regia Daniela Nicosia
Fascia d'età 5-10 anni

Questa è una storia semplice, immediata, vivace...
E' una storia che vogliamo raccontare con freschezza e delicatezza, non con le parole dei grandi ma con le grandi parole che sanno partorire i più piccoli... (Lorenzo insegna).
Il fascino della composizione di Prokofiev sta nella felice intuizione di far raccontare la storia con la musica, di fare di ogni strumento dell'orchestra un personaggio. Per questo noi, da attori, vi raccontiamo questa storia con i nostri strumenti: la parola e il corpo, la danza e le immagini. Mentre la partitura musicale corre libera, nella straordinaria esecuzione di Claudio Abbado, mentre ad ogni replica ci abbandoniamo assieme a voi al piacere dell'ascolto, nelle zone di racconto già insite all'opera, interveniamo con il nostro modo di raccontare, che assomiglia a quello antico dei cantastorie o cuntastorie, e che risiede soprattutto nella voglia di cuntare, di donare, di rendervi partecipi e persino protagonisti... insieme a Pierino, l'oca, il gatto, il nonno, l'uccellino... E i cacciatori? Beh quello spetta proprio a voi...


Venerdì 16 marzo 2001 ore 10
FONTEMAGGIORE (Perugia) presenta
"Pollicino senza famiglia"

Di Maria Rita Alessandri
Con Emanuela Faraglia, Lorenzo Frondini, Luigi Proietti e Fiammetta Romoli
Regia Maria Rita Alessandri
Fascia d'età 5-10 anni

Lo spettacolo nasce dalla suggestione e dalla riflessione sui materiali prodotti dai bambini delle scuole elementari intorno alle fantasie del corpo ed in modo particolare su quelle che hanno per oggetto il "Corpo piccolo", il "Corpo grande", ed "Entrare nel corpo di un altro".
Il tema centrale della fiaba, l'abbandono da parte dei genitori e la ricerca della strada per tornare a casa, nello spettacolo si radicalizza nella situazione di un ragazzino che non ha più genitori e cerca disperatamente una famiglia. Il protagonista è un essere un po' surreale e claunesco, che vive nell'angolo di una strada cittadina. Il suo letto è una scarpa comoda, sicura, e si completa con un cuscino morbido e caldo: una piuma che assume la funzione a metà tra un oggetto transizionale e un amico immaginario. Come ogni bambino anche questo minuscolo barbone ha costruito i suoi rituali, soprattutto per superare quell'inquietudine senza un contenuto preciso che irrompe in un momento denso di minaccia qual è quello prima di andare a letto.
Lo spettacolo tesse situazioni venate di delicato lirismo con avventure fantastiche e surreali, anche con circostanze drammatiche, come quando una macchina, parcheggiando, distrugge casa-letto-scarpa del nostro eroe.
Le avventure del protagonista intrecciano la ricerca di una famiglia e quindi gli incontri con vari personaggi, con la condizione di essere piccolo. Centrale è l'incontro con un gigante; tra i due esiste una sorta di correlazione speculare: per entrambi la dimensione del corpo è causa di emarginazione e di solitudine. Il loro sguardo reinventa il mondo, perché ogni cosa cambia aspetto e spesso significato, se vista da un altro punto di vista.


Gli spettacoli sono aperti al pubblico. Ingresso L. 5.000.
Info.


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