Il Tibet e i suoi segreti saliranno il 5 MAGGIO 2000 sul palcoscenico de 'I VENERDI' SPECIALMENTE' nella figura di FOSCO MARAINI, illustre etnologo, orientalista e narratore. Maraini, che è stato ricercatore presso le università di Sapporo e Kyoto e docente di lingua e letteratura giapponese a Firenze, sarà ospite di Tonino Guerra, animatore degli incontri voluti dalle associazioni Mostra Antiquariato, AMA e Salvaguardia beni ambientali. Giunta Regione Marche e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro patrocinano l'iniziativa. Alle ore 21 si lascerà col pensiero il Teatro Vittoria (ingresso libero), per planare sulle vette, i monasteri e le antiche comunità asiatiche guidate dal Dalai Lama. Il Tibet è da sempre una terra chiusa e circondata da un alone di mistero: se si esclude la missione dei Cappuccini Marchigiani tra il 1704 e il 1745, pochi altri si fermarono per più di qualche mese. 'Segreto Tibet' fu infatti il titolo di un successo editoriale di Fosco Maraini, resoconto dei viaggi che l'autore in compagnia di Giuseppe Tucci effettuò nel '37 e nel '48. Il popolo che i due ebbero la possibilità di osservare, viveva ancora in un 'medioevo' privo di quei mezzi scientifici e tecnologici che noi riteniamo essenziali, e la sua antica e multiforme civiltà religiosa, artistica, storica, teatrale e musicale non era ancora stata drammaticamente smembrata dalla violenta invasione cinese iniziata nel 1951. Non è un caso che l'identità tibetana sia oggetto della conferenza di Pennabilli. Il periglioso viaggio dagli Appennini al Tetto del Mondo fu compiuto nel Settecento proprio da un pioniere pennese: Padre Orazio Olivieri, monaco cappuccino, istituì a Lhasa una missione cattolica e fu, tra l'altro, il primo a comporre un dizionario (di ben 32mila vocaboli) dal tibetano ad una lingua occidentale.
A suggellare il rapporto amichevole della città dei Malatesta con la civiltà di quelle lontane terre fu nel 1994 S.S. Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama: in visita a Pennabilli sostò nella casa natale del missionario e mise a dimora un albero di gelso nell'Orto dei frutti dimenticati. La serata, organizzata da Pennabilli Chiama srl, proseguirà come sempre con la degustazione di un prodotto tipico del Montefeltro prevista dal progetto 'Circuito dei sapori' del G.A.L. Montefeltro Leader: il Centro Alimentare Allegretti di Carpegna (PU) offrirà al pubblico intervenuto il prelibato Formaggio stagionato sotto le foglie di noce. Negli appuntamenti precedenti, che hanno visto protagonisti Tonino Guerra, il pianista Boris Petrushansky e i primi ballerini del teatro Bolshoi, Tonino Conte e Giacomo Martini, direttori del Teatro della Tosse di Genova e del teatro pennese, e l'arch. Marco Dezzi Bardeschi, esperto delle Rocche del Montefeltro, sono stati presentati: le specialità di Nonsolocarne (Pennabilli), i dolci del Forno Panangeli (Pennabilli), il Formaggio di fossa de La Giunchiglia (Auditore) e il tartufo pregiato di Tartufoglia (Belforte all'Isauro). 'I VENERDI' proseguiranno il 12 maggio con GIANFRANCO VISSANI (tema 'La grande Cucina'), il 19 maggio con il Nunzio Apostolico in Terrasanta S.E. Mons. PIETRO SAMBI (tema 'Il Giubileo' – assaggio del miele 'Pula' di Pennabilli) per concludersi in piena estate, il 28 luglio, con il giornalista EZIO ZERMIANI e l'enologo ROBERTO ANSELMI (tema 'L'ebbrezza del rosso' – assaggio di frutti dimenticati dell'Azienda Bagnoli di Sant'Agata Feltria).
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